Disturbi dell’ orgasmo maschile

DISTURBI DELL’ORGASMO MASCHILE

Con una certa frequenza vediamo nella pratica clinica pazienti che lamentano un’ assenza di eccitazione e di piacere durante l’ atto sessuale. In genere con la fine dell’ atto il soggetto prova una forma di disgusto e di affaticamento.

Alcuni pazienti ritengono questo modo di vivere il sesso una loro peculiarità e non se ne lamentano, e vengono in terapia solo se spinti dal patner che si reclama per  una scarsa partecipazione emotiva durante l’ atto.

Un’ altra forma di impotenza orgastica può essere quella delle relazioni ipersessuali, il donElisasmo, quelle cioè dove il soggetto è alla continua ricerca di partner nuovi in grado di soddisfare una fame di accettazione dei se che sistematicamente non viene appagata con questo modo di procedere, e che quindi alimenta la ricerca di nuovi compagni di sesso. In questi casi non c’è la costruzione  di una di  “noi” esperienza, cioè la condivisione del piacere e l’esaltazione del proprio piacere mediata dal dare piacere all’ altro, ma assistiamo ad un “uso” dell’ altro al fine della ricerca dell’ appagamento di un vuoto emotivo che la pratica sessuale non può ovviamente dare e che lascia un ulteriore senso di vuoto. Possedere partner diversi in modo ripetitivo e quasi coatto è dar prova a sé ed agli altri che si è capaci di amare e di essere amati, ma poiché per l’insicurezza personale i dubbi si risvegliano di continuo, ne deriva un comportamento iterativo, rigido, stereotipato, insoddisfacente, inautentico, che permette di appagare solo per breve tempo un’angoscia che rinasce senza posa. [Bricaire H., Dreyfus Moreau J.: Les impuissances sexuelles et leur traitement. Flammarion, Paris, 1964.]