Esibizionismo e Voyeurismo

Esibizionismo  e Voyeurismo

esibizionismo

Anche l’esibizionismo, come quasi tutte le Parafilie, si snoda lungo un continuo che va dalla normalità alla patologia.

Perché si parli di esibizionismo in termini problematici è necessaria la presenza di un osservatore estraneo e inconsapevole, al quale viene in qualche modo imposto all’atto stesso. L’esibizione si può accompagnare o no alla masturbazione. L’esibizionista può godere dello shock provocato dalla sua esposizione all’altro, oppure può godere immaginando che l’altro a sua volta si ecciti all’esibizione dei genitali. L’età di insorgenza di questa parafilie è di solito prima dei 18 anni, ed è rara dopo i 40 anni.

Nei comportamenti normali è la donna a quella alla quale il copione richiesto dall’identità di genere maggiormente richiede un atteggiamento esibizionista. La pubblicità esibisce il corpo femminile come veicolo per vendere prodotti materiali. Recentemente però si assiste ad una maggiore cura del suo aspetto anche da parte dell’uomo che, come avveniva nel settecento, ha incrementato la cura dell’abbellimento del corpo anche senza ricorrere all’uso di parrucche, ma utilizzando creme, orecchini body building, abiti colorati, tatuaggi e quant’altro.

 

Al voyeur, detto anche volgarmente guardone, è chiesto di avere potere: potere di acquisto per quanto riguarda la pubblicità, potere di protezione magari attraverso una posizione sociale agiata nella vita comune. In genere questo ruolo è ricoperto dall’uomo che trae eccitazione nell’osservare il corpo di una donna.

voyeurismo

Nel campo della patologia il voyeur  invece trova soddisfazione esclusivamente nell’osservare un individuo o una coppia impegnata in attività erotica o anche semplicemente i momenti di intimità. Solitamente il voyeur che guarda senza essere visto arrivare all’orgasmo attraverso la masturbazione.

Per quanto riguarda l’esibizionismo, come abbiamo visto, ha bisogno di un pubblico che non vuole partecipare, ma che è costretto a farlo. C’è quindi una totale indifferenza rispetto alle esigenze dell’altro.

Un altro aspetto caratteristico del legato alla “ritualità” dei comportamenti, all’attenzione ossessiva dei particolari e degli scenari nei quali attuare la perversione; è per questo qualcuno avvicina queste perversioni alla dipendenza da droga. L’aspetto ossessivo nella preparazione e nella realizzazione è tale per cui qualsiasi piccola variazione o imprevisto irrita terribilmente il nostro soggetto.