Feticismo

feticismo

Feticismo

feticismo
amore di un particolare per il tutto
 
amore verso un particolare

il termine deriva dalla parola “fetisio” coniata nel

15º secolo per indicar

e dei pezzi di legno che la popolazione dell’attuale nuova Guinea adorava come divinità.

Il feticista adora un particolare, sposta la meta sessuale dal partner, inteso come individuo pensante e partecipe, ad un particolare inanimato; questo può essere una parte del corpo o un indumento. L’ oggetto posto al centro dell’ interesse del feticista  non sono i genitali, ma appunto il feticcio.

Questa parafilie nasce in genere in adolescenza, e diventa parafilia soltanto quando l’entità del piacere ottenuto dalla fantasia e dall’eccitazione data dal oggetti inanimati, diventa predominante e costituisce una sorta di fissità nelle attività sessuale del soggetto.

dal DSM IV leggiamo: “Tra i più comuni oggetti feticistici vi sono mutande, reggiseni, calze, scarpe, stivali, o altri accessori di abbigliamento femminile. Il soggetto con Feticismo spesso si masturba mentre tiene in mano, si strofina contro, o odora l’oggetto feticistico, oppure può chiedere al partner sessuale di indossare l’oggetto durante gli incontri sessuali. Di solito il feticcio è necessario o di gran lunga preferito per l’eccitazione sessuale, e in sua assenza possono esservi disfunzioni dell’erezione nei maschi. Questa Parafilia non viene diagnosticata quando i feticci sono limitati a capi di abbigliamento femminile usati nel travestimento, come nel Feticismo di Travestimento, o quando l’oggetto stimola i genitali in quanto progettato a questo scopo (per es., un vibratore). Di solito la Parafilia esordisce nell’adolescenza, sebbene il feticcio possa essere stato investito di significato particolare già nella prima fanciullezza. Una volta instauratosi, il Feticismo tende ad essere cronico. “